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Passivazione alluminio

In questo caso, i particolari in alluminio vengono trattati con il processo di passivazione per predisporne la superficie ad una successiva verniciatura. Questo procedimento è applicabile a tutti i tipi di leghe di alluminio, specie nei casi di minuteria e carpenteria fino a 3 mt.

Tale ciclo ha due scopi: il primo è quello di favorire l’ancoraggio dello strato di vernice che verrà applicato sul foglio di alluminio, il secondo di migliorarne notevolmente la resistenza alla corrosione. Questa lavorazione viene denominata anche fosfocromatazione a base di cromo trivalente, e sostituisce la cromatazione tradizionale con cromo esavalente dell’alluminio, in accordo alle norme ambientali europee (rohs etc.).

Caratteristiche

In generale, risulta avere una buona resistenza alla corrosione, nonché un’ottima aderenza come strato pre-verniciante e conservazione delle proprietà elettriche del particolare.  La cromatazione o passivazione è spesso preferita ad altri trattamenti proprio per le sue caratteristiche di conduttore elettrico, oppure perché capace di legarsi tenacemente alla superficie metallica.  Infine per la sua particolare porosità che la rende ideale come strato protettivo pre-verniciante.

Questo procedimento è applicabile a tutti i tipi di leghe di alluminio, in particolare a minuteria e carpenteria di lunghezza fino a 3,5 metri. Viene, inoltre, studiata una metodica di trattamento che può anche portare alla creazione di telai specifici per ogni tipologia di sagoma. Tale studio, viene effettuato in funzione della forma dell’oggetto da trattare, tenendo conto degli spigoli, delle eventuali saldature e dell’attivazione superficiale. In alcuni casi è, infatti, necessaria una pallinatura preventiva a microsfere. La procedura di lavorazione è condotta facendo riferimento a standard interni.