Lo spessore del rivestimento può essere determinato
per via coulombmetrica attraverso l’ossidazione anodica
di un determinato film protettivo per un determinato substrato.
Infatti, il tempo di dissoluzione del riporto è
strettamente proporzionale allo spessore dello stesso; quindi
una volta calibrato con campioni standard è possibile
ottenere un valore preciso dello spessore.
Lo strumento ha una buona sensibilità e non vi
sono limiti massimi di rivelazione.
E’ adatto solamente per particolari tipologie di
riporti quali Nichelatura chimica, Nichelatura elettrolitica,
Stagnatura, Zincatura e Ramatura previa asportazione delle
rispettive passivazioni.