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Zincatura elettrolitica

Con il termine zincatura elettrolitica (misura vasche 7.500x2.000x1.000) si intende una tipologia di trattamento protettivo ideale per l’elevato tasso di resistenza alla corrosione.

Nello specifico, durante la lavorazione, il materiale da trattare viene adeguatamente trattato tramite preparazione della superficie di base (decapato e sgrassato). Successivamente, viene immerso in una soluzione elettrolitica contenente sali di zinco che, attraverso un passaggio di corrente tra il materiale trattato e la soluzione, permette di depositare lo zinco metallico sulla superficie del pezzo stesso.  Ne consegue che il particolare risulta protetto dagli agenti aggressivi nel suo complesso.

Lavorazioni

Tra le tante applicazioni di zincatura, vi è la possibilità di eseguire una passivazione bianca, iridescente o gialla, nonché di effettuare finiture a base di olii interi od emulsionanti, così da raggiungere un più alto livello di resistenza alla corrosione e miglioramenti estetici.

Per casi particolari, si consiglia la zincatura priva di cromo esavalente (Zincatura RoHS), nota per la sua elevatissima resistenza alla corrosione (in questo caso la passivazione risulta bianca iridescente). I capitolati di fornitura fanno riferimento al capitolato FIAT 9.57405

In generale, lo strato di zinco è elettrodeposto da bagno acido,  processo che crea una possibilità di spessore da un minimo di 5 ad un massimo di 100 microns certificati. Quello che risulterà dalla lavorazione della Zincatura elettrolitica sarà un rivestimento completamente diamagnetico, con caratteristiche di aderenza, porosità e qualità estetiche variabili in funzione della quantità di spessore riportato.

Gli impianti di zincatura elettrolitica sono sia a Telai che a Rotobarile.