ossidazione anodica


procedimento e vantaggi della ossidazione anodica

Un materiale conduttore immerso in una opportuna soluzione grazie al passaggio di corrente elettrica può dare luogo ad un lavoro chimico (quale la elettrodeposizione di metalli o la ossidazione) od un lavoro meccanico (quale la lucidatura superficiale).

Il trattamento di ossidazione anodica è l’operazione per la quale si può ossidare per via anodica una qualsiasi superficie metallica. Nel caso specifico dell’alluminio, la sua ossidazione superficiale consente la formazione di un film protettivo particolarmente resistente alla corrosione, all’abrasione, di elevata resistenza elettrica e di buone qualità estetiche.

È il trattamento più diffuso per la protezione di tale metallo e viene eseguito in due tempi:

  1. Formazione del film;
  2. Fissaggio ovvero la sigillatura della porosità.

 

Il procedimento è applicabile a tutti i tipi di leghe di alluminio. In particolare a minuteria varia e carpenteria di lunghezza fino a 3 metri. Viene inoltre studiata una metodica di trattamento che può portare anche alla creazione di telai specifici per ogni tipo di sagoma.

Lo studio viene effettuato in funzione della forma dell’oggetto da trattare tenendo conto degli spigoli e delle eventuali saldature, della densità di corrente (che deve essere omogenea su tutta la superficie), del passaggio dei gas in fase anodica e della attivazione superficiale.

In alcuni casi è infatti necessaria una pallinatura preventiva con microsfere.

Lo spessore minimo locale garantito è di 3 microns e la procedura di lavorazione è condotta facendo riferimento alle norme uni iso 4522/66 (IT).

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